Riciclare il calore per l’orto urbano
A New York sono ormai popolari e ormai hanno fatto notizia in tutto il mondo: gli orti urbani costruiti sui tetti degli edifici. Di giorno super impiegati e nel tempo libero orticoltori urbani nel cuore di Manhattan. Uno dei cuori pulsanti dell’economia mondiale sta diventando sempre più un cuore verde.
Riciclando il calore prodotto dagli edifici, è possibile alimentare una serra dove si coltivano pomodori, insalate ed altri ortaggi, prodotti rigorosamente senza pesticidi, poi venduti in negozi alimentari o in ristoranti di lusso. Molti di questi ultimi hanno persino preso l’abitudine di coltivare piante che vengono servite in tavola, negli spazi sul retro.
Oltre ai tetti ai newyorkesi piacciono anche gli orti comuni: si calcola che ce ne siano circa 600 e il fenomeno si sta rapidamente propagando. New York si sta impegnando a fondo per diventare il simbolo americano dello sviluppo sostenibile, tanto che sono stati previsti sgravi fiscali per chi decide di animare il proprio tetto. E in un momento di allarme per la preoccupante moria di api, c’è chi preferisce installare sul tetto degli alveari, che serviranno ad impollinare i migliaia di alberi che ripopoleranno New York.
Ci sono tanti modi per riciclare energie ma sfruttare il calore per creare verde e prodotti alimentari in ambiente urbano è uno spunto geniale che potrebbe essere di ispirazione anche per le città italiane.
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