Lampade a basso consumo…a 30 centimetri

lampade a basso consumo

La Sanità Pubblica Svizzera ha di recente stabilito di non stare a meno di 30 centimetri dalle lampade a basso consumo. Il rischio è legato a possibili danni per la salute dovuti ai campi elettromagnetici.

Dal 2012 inoltre, in tutta la Ue è stata vietata la vendita di lampadine tradizionali da 100 watt e tutte la lampadine a incandescenza spariranno.
Secondo gli studi effettuati in Svizzera, la distanza minima dal campo elettromagnetico è risultata essere 30 centimetri: più si sta vicini alla lampada, più l’intensità aumenta. Per questo le Autorità Svizzere, raccomandano di mantenersi a una certa distanza, soprattutto se le lampade stanno accese a lungo, come quelle da scrivania.

I rischi erano già stati analizzati dalla Commissione europea che precedentemente aveva analizzato tutti i possibili problemi per la salute legati alle lampadine fluorescenti, concludendo che non comportano problemi particolari.
Oltre a questo era stato segnalato il rischio di emicrania provocata dal tremolio della luce. L’unico possibile rischio è dovuto alle componenti ultraviolette (Uv) e azzurra della luce emessa, che potrebbero essere dannose solo per un numero estremamente limitato di persone con problemi di sensibilità alla luce. Per questo la distanza consigliata è diventata di 30 centimetri, con il buon auspicio che possa contribuire a tutelare coloro che hanno mostrato difficoltà nell’esposizione alla luce delle lampadine.

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